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In occasione del passaggio del Giro d’Italia sul territorio bergamasco, il Comitato Tappa Promoeventi Sport, in collaborazione con la filiale di Bergamo di Poste Italiane, ha previsto il rilascio di un annullo filatelico dedicato all’evento. Il servizio sarà attivo domenica 21 maggio, a Bergamo, dalle ore 11.30 alle 17.30.  E, oltre al timbro, anche due speciali cartoline a tiratura limitata.

 Sale la febbre per il passaggio del Giro d’Italia numero 100 in terra bergamasca. Domenica 21 maggio, infatti, la quindicesima tappa, con partenza da Valdengo, si concluderà nel cuore della città dei Mille, con il suggestivo finale nel centro della città bassa. Dopo il giorno di riposo, si ripartirà martedì 23 maggio da Rovetta con una tappa per scalatori: Mortirolo e due volte Stelvio prima della picchiata verso Bormio.

La marcia di avvicinamento alla corsa si fa sempre più ricca di appuntamenti, grazie alle tante iniziative proposte da Promoeventi Sport, Comitato Tappa per conto di RCS Sport per le due tappe bergamasche. In particolare, nella giornata di domenica 21 maggio, è prevista l’attivazione di un servizio filatelico temporaneo con il rilascio di un annullo speciale dedicato proprio all’evento.

In collaborazione con Poste Italiane – Filiale Bergamo 1, è stato realizzato un timbro di forma rotonda che ha come soggetto “La Bergamasca”, sulla base del disegno originale dell’artista Luigi Oldani. Il servizio sarà disponibile dalle 11.30 alle 17.30 in zona Largo Gian Andrea Gavazzeni, a Bergamo.

Oltre al bollo, saranno disponibili due cartoline speciali, in tiratura limitata di 500 copie ciascuna, raccolte in un cofanetto. La prima riproduce Porta San Giacomo a Bergamo, la seconda invece raffigura la chiesa di Rovetta.  Il cofanetto sarà in vendita durante lo svolgimento del servizio di annullo filatelico, al prezzo di 3 euro.

Per i sessanta giorni successivi all’evento, l’annullo speciale sarà depositato presso lo Sportello Filatelico dell’ufficio postale di Bergamo Centro, per soddisfare le richieste dei collezionisti, per poi essere depositato presso il Museo Storico della Comunicazione di Roma.

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